Cresta Sud-est Torre Stella, Torre Mandron

Interessante arrampicata che si sviluppa dallo sbocco del canalone che divide Cima Brenta Occidentale dalla Cima Mandron, risalendo tutto lo spigolo che si alza a sinistra. I primi salitori proposero di chiamare la cima Torre Stella, in omaggio a una figlia di Catullo Detassis.

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Cresta Sud-est Torre Stella, Torre Mandron

Area/Gruppo: Dolomiti di Brenta
Cima: Torre Mandron (3040 m, massiccio di Cima Brenta)  cresta sud-est
Via: Cresta Sud-est Torre Stella
Salitori: Bruno e Catullo Detassis, Melchiorre Foresti 8 settembre 1966
Difficoltà: III° e IV°
Versante: sud-est
Lunghezza: 400 m

Accesso generale
Da Madonna di Campiglio, dal parcheggio di Vallesinella 1510 m per comodo sentiero passando per il Rifugio Casinei 1825 m si raggiunge dopo circa 2,00 ore il Rifugio Maria e Alberto ai Brentei 2180 m, oppure da Sant’Antonio di Mavignola per la Val Brenta (ore 3,30).

Accesso
Dal Rifugio Brentei 2180 m, si risale il Vallone omonimo fin dove diventa molto stretto, poi in una piccola conca detritica si abbandona anche il fondo del vallone e si sale a sinistra verso una fascia rocciosa che fa da zoccolo alla parete del Mandron. Si supera il salto per ripide ma facili rocce fino ad un terrazzo detritico sovrastante, lo si segue verso destra fino al canalone che divide Cima Brenta Occidentale dalla Cima Mandron, quindi si inizia l’arrampicata lungo lo spigolo che si alza verso sinistra.

Discesa
Dalla Cima del Mandron si preferisce di solito traversare alla Cima Brenta e scendere per l’una o l’altra delle vie normali di questa cima, cioè da sud scendendo nel Vallone dei Brentei, oppure da nord scendendo alla cengia Garbari e quindi prendendo la via delle Bocchette Alte scendere ai rispettivi rifugi. Si può anche scegliere di attraversare per cresta alle Punte di Campiglio e scendere per il versante ovest.

Materiali consigliabili
2 corde da 55 m, 8 rinvii, chiodi, martello, nuts e friends. Dotazione alpinistica completa.

Foto da: Dolomiti di Brenta di Gino Buscaini ed Ettore Castiglioni, “Guida dei Monti d’Italia” Club Alpino Italiano - Touring Club Italiano.

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