Spigolo del Barbacan, Cima Mandron, parete sud

La via supera lo spigolo arrotondato che sporge a sinistra del Campanile Caigo, già visibile dal rifugio Brentei.
Bella ed esposta arrampicata su roccia solida.

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Spigolo del Barbacan, Cima Mandron, parete sud

Area/Gruppo: Dolomiti di Brenta
Cima: Cima Mandron (3040 m, massiccio di Cima Brenta) parete sud
Via: Spigolo del Barbacan
Salitori: Bruno e Catullo Detassis - 4 luglio 1954
Difficoltà: IV° e V°
Versante: sud
Lunghezza: 250 m

Accesso generale
Da Madonna di Campiglio, dal parcheggio di Vallesinella 1510 m per comodo sentiero passando per il Rifugio Casinei 1825 m si raggiunge dopo circa 2,00 ore il Rifugio Maria e Alberto ai Brentei 2180 m, oppure da Sant’Antonio di Mavignola per la Val Brenta (ore 3,30).

Accesso
Dal Rifugio Brentei 2180 m, si risale il Vallone omonimo fin dove diventa molto stretto, poi in una piccola conca detritica si abbandona anche il fondo del vallone e si sale a sinistra verso una fascia rocciosa che fa da zoccolo alla parete del Mandron. Si supera il salto per ripide ma facili rocce fino ad un terrazzo detritico sovrastante dove verso destra prosegue la via normale da sud alla Cima Brenta. Si continua sempre in direzione del primo camino risalendolo e portandosi sulla larga cengia alla base del Campanile Caigo, quindi la si attraversa verso sinistra fin dove un grande masso staccato dalla parete forma una specie di colletto e da qui salire poi diritti sulla parete e lo spigolo superiore.

Discesa
Dalla Cima del Mandron si preferisce di solito traversare alla Cima Brenta e scendere per l’una o l’altra delle vie normali di questa cima; cioè da sud scendendo nel Vallone dei Brentei, oppure da nord scendendo alla cengia Garbari e quindi prendendo la via delle Bocchette Alte scendere ai rispettivi rifugi. Si può anche scegliere di attraversare per cresta alle Punte di Campiglio e scendere per il versante ovest.

Materiali consigliabili
2 corde da 55 m, 10 rinvii, chiodi, martello, nuts e friends.  Dotazione alpinistica completa.

Foto da: Dolomiti di Brenta di Gino Buscaini ed Ettore Castiglioni, “Guida dei Monti d’Italia” Club Alpino Italiano - Touring Club Italiano.

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