Detassis-Scotoni, Punta di Campiglio Orientale, parete sud-sud-ovest

Via dedicata alla memoria di Giorgio Graffer. Arrampicata varia ed interessante, che si svolge in parete fino al cengione a metà altezza, poi passa per un breve tratto nel canale che separa le due Punte di Campiglio e ritorna quindi a destra nel centro della parete, che viene superata lungo un profondo caminone, dove si incontrano difficoltà estreme.

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Detassis-Scotoni, Punta di Campiglio Orientale, parete sud-sud-ovest

Area/Gruppo: Dolomiti di Brenta
Cima: Punta di Campiglio Orientale (2969 m, massiccio di Cima Brenta) - parete sud-sud-ovest
Via: Detassis-Scotoni
Salitori: Bruno Detassis, Cesare Scotoni 8 agosto 1941
Difficoltà: IV° e VI°
Versante: sud
Lunghezza: 550 m

Accesso generale
Da Madonna di Campiglio, dal parcheggio di Vallesinella 1510 m per comodo sentiero passando per il Rifugio Casinei 1825 m si raggiunge dopo circa 2,00 ore il Rifugio Maria e Alberto ai Brentei 2180 m, oppure da Sant’Antonio di Mavignola per la Val Brenta (ore 3,30).

Accesso
Dal Rifugio Brentei 2180 m, si sale alle vasche dell’acqua, superando il ghiaione soprastante si raggiunge a sinistra una terrazza erbosa alla base della parete. Si supera un diedro obliquo e poi per un testone giallognolo si esce sulla terrazza superiore dove passa il sentiero Sosat. Attraversata la terrazza verso sinistra si sale dietro una specie di spalla dapprima obliquando a sinistra, poi leggermente a destra ed infine diritti.

Discesa
Dalla vetta della Punta Orientale si scende fino alla forcella e poi per il canalone obliquo che separa le due punte sul versante nord-ovest, scendendo nei detriti verso nord e poi verso ovest. Si continua poi a scendere per il largo sperone di detriti e roccette  che fiancheggia il canalone fino ai ghiaioni sottostanti dove si incontra il sentiero Sosat, e da qui ai Rifugi Brentei e/o Tuckett.

Materiali consigliabili
2 corde da 55 m, 10 rinvii, chiodi, martello, nuts e friends. Dotazione alpinistica completa.

Foto da: Dolomiti di Brenta di Gino Buscaini ed Ettore Castiglioni, “Guida dei Monti d’Italia” Club Alpino Italiano - Touring Club Italiano.

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