Canna D’Organo, Piccolo Dain o Monte Garzole, parete sud-est

Grande e storico itinerario classico che si snoda lungo l’evidente diedro centrale che solca in senso verticale la parete a destra dell’imponente sperone. Arrampicata libera arditissima, molto esposta ed elegante, ma che richiede grande impegno tecnico e particolare senso alpinistico. La parete del Piccolo Dain è quello sperone che, staccandosi dai piani di Ranzo, si affaccia con belle pareti rocciose sul Lago di Toblino e l’abitato di Sarche, allo sbocco della lunga e selvaggia gola percorsa dal fiume Sarca.

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Canna D’Organo, Piccolo Dain o Monte Garzole, parete sud-est

Area/Gruppo: Valle del Sarca
Cima: Piccolo Dain o Monte Garzole 860 m, parete sud-est
Via: Canna D’Organo
Salitori: Bruno Detassis, Rizieri Costazza,  21-22 settembre 1938
Difficoltà: VI°
Versante: sud est
Lunghezza: 400 m

Accesso generale
La parete sud est del Piccolo Dain si eleva con tutta la sua imponenza sopra l’abitato di Sarche, che si raggiunge da Trento passando per il Lago di Toblino oppure anche da Riva del Garda ed Arco provenendo da sud.

Accesso
Dalle Sarche 249 m, si percorre un sentiero che rimonta il pendio sovrastante l’abitato per un centinaio di metri e che conduce ad un ghiaione sovrastato dalla parete rocciosa solcata a sinistra dal grande diedro di circa 300 m, caratterizzato da una sporgenza che per la sua forma è stata denominata “Canna d’Organo”. Si inizia l’arrampicata per facili risalti salendo un po’ a zig zag e portandosi alla base del diedro.

Discesa
Dalla fine del diedro, incrociando l’uscita delle altre vie, si può salire fino alla cresta sommitale per facili rocce cespugliose e da qui scendere prima verso ovest in direzione Ranzo e poi scendere per il versante sud prendendo il sentiero per le Sarche (circa ore 0,50).  Oppure sempre dall’uscita delle vie, attraversare verso sinistra e poi per risalti rocciosi, cespugli e cenge insidiose, scendere lungo le placche del versante sud, che richiedono però buone capacità di orientamento, fino ad incrociare il sentiero che porta a Sarche.

Materiali consigliabili
2 corde da 55m, 10 rinvii, chiodi, martello, nuts e friends. Dotazione alpinistica completa.

Foto da: Dolomiti di Brenta di Gino Buscaini ed Ettore Castiglioni, “Guida dei Monti d’Italia” Club Alpino Italiano - Touring Club Italiano.

21 09 1938

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