Via Detassis-Giordani, Croz dell’Altissimo, parete sud-sud-ovest della cima NO
Grande e ardito itinerario classico che si svolge lungo una serie di diedri e fessure che solcano obliquamente tutta la grandiosa parete. Arrampicata libera a tratti sostenuta, su roccia in parte levigata; come tipo di salita e difficoltà è simile alla Solleder-Lettenbauer (Emil Solleder e Gustav Lettenbauer, 7 agosto 1925) sulla nord-ovest della Civetta.
Area/Gruppo: Dolomiti di Brenta
Cima: Croz dell’Altissimo (2339 m, sottogruppo della Gaiarda e dell’Altissimo) - parete sud-sud-ovest della cima NO
Via: Detassis-Giordani
Salitori: Bruno Detassis, Enrico Giordani, 30 luglio 1936
Difficoltà: V° con tratti di VI°-
Versante: sud ovest
Lunghezza: 820 m (sviluppo 950 m)
Accesso generale
La via di salita più comoda alla base della parete è da Pradel, raggiungibile in auto da Andalo oppure in telecabina da Molveno. Con comodo sentiero si passa sotto la parete poco prima di arrivare al Rifugio Croz dell’Altissimo 1430 m(circa ore 1.00).
Accesso
Da Pradèl con comodo sentiero si passa sotto la parete poco prima di arrivare al Rifugio Croz dell’Altissimo 1430 m(circa ore 1.00). Oppure direttamente da Rifugio Croz dell’Altissimo seguendo brevemente a ritroso il sentiero per Pradèl, si risale poi il cono detritico sotto la grande gola. L’inizio dell’arrampicata coincide con quello della via Dibona.
Discesa
Dalla cima NO conviene seguire dapprima la cresta erbosa a N fin quasi al Passo dei Lasteri e poi abassarsi a destra nella conca. Scendere a destra sul fondo della conca rocciosa e detritica. A circa 2000 m piegare verso sud fra grossi massi e mughi dirigendosi verso un’elevazione della cresta SE del Croz a forma di corno, che si attraversa verso sinistra, per portarsi sulla cresta sud-est. Per il sentiero seguire questa cresta per poi scendere ripidamente verso il Rifugio la Montanara e al Pradèl (ore 2,00).
Materiali consigliabili
2 corde da 55m, 12 rinvii, chiodi, martello, nuts e friends. Dotazione alpinistica completa.
Foto da: Dolomiti di Brenta di Gino Buscaini ed Ettore Castiglioni, “Guida dei Monti d’Italia” Club Alpino Italiano - Touring Club Italiano.
