Via Detassis-Giordani, Piccolo Dos di Dalun, parete nord

La via, dopo un tratto iniziale in comune con la salita al Torrione Dallago, entra poi a sinistra lungo la parete sopra gli enormi strapiombi inferiori, percorrendo poi tutta quella lunga fessura leggeremente curva che porta in vetta. Offre una salita interessante per l’aspetto selvaggio però anche piuttosto complicata da ricercare.

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Via Detassis-Giordani, Piccolo Dos di Dalun, parete nord

Area/Gruppo: Dolomiti di Brenta
Cima: Piccolo Dos di Dalun (2583 m, sottogruppo del Ghez) parete nord
Via: Detassis-Giordani
Salitori: Bruno Detassis, Enrico Giordani 29 luglio 1935
Difficoltà:
Versante: nord
Lunghezza: 400 m

Accesso generale
La via di accesso più comoda risulta essere dalla Val d’Ambiez. Dal fondovalle da San Lorenzo in Banale a piedi (circa ore 3.30), oppure con servizio jeep fino al Rifugio al Cacciatore e poi in circa 1 ora e 30 oltrepassando la Forcolotta di Noghera si è ai piedi della parete nord del Dos di Dalun.

Accesso
Dal Rifugio Agostini 2410 m o dal Rifugio al Cacciatore 1820 m in Val d’Ambiez alla Forcolotta di Noghera 2423 m, da dove si scende per dossi erbosi alla base della parete. (circa ore 1.20) - Dal Rifugio Pedrotti 2486 m si segue il sentiero Palmieri scendendo al Passo di Ceda 2223 m e quindi per la Val Noghera verso la base della parete (ore 1,30 circa dal rifugio).

Discesa
Dalla cima si scende dapprima al Torrione Dallago poi si risale sulla vetta del Dos di Dalun verso nord percorrendo una facile cresta (circa 30 minuti), quindi si scende verso ovest-nord ovest (versante verso Forcolotta di Noghera) senza via obbligata seguendo direttamente il grosso e ripido crestone di rocce gradinate e detriti. Raggiunto l’intaglio ai piedi del Dos di Dalun dapprima si attraversa sotto le rocce un poco a lato della Val Noghera e poi si sale alla Forcolotta di Noghera raggiungendo il sentiero Palmieri.

Materiali consigliabili
2 corde da 55m, 8 rinvii, cordini, chiodi, martello, nuts e friends. Dotazione alpinistica completa.

Foto da: Dolomiti di Brenta di Gino Buscaini ed Ettore Castiglioni, “Guida dei Monti d’Italia” Club Alpino Italiano - Touring Club Italiano.

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