Diretta, Cima Tosa, parete nord-est
L’itinerario si svolge per quella lunga serie di camini che, scendendo dall’intaglio della Torre Gilberti, solcano tutta la parete incrociando a circa metà altezza la via Piaz (G.B. Piaz e M. Michelson, 28 luglio 1911) ed evitandone i tratti ghiacciati e più pericolosi. La roccia friabile e il pericolo di sassi sono limitati ai primi 100 metri dell’arrampicata.
La lunghezza, la varietà e l’impegno quasi continuo fanno di questa scalata una delle più interessanti che si possano effettuare sulla nord-est della Cima Tosa.
Area/Gruppo: Dolomiti di Brenta
Cima: Cima Tosa (3173 m, massiccio della Tosa) - parete nord-est
Via: Diretta
Salitori: Bruno Detassis, Ettore Castiglioni - 4 agosto 1933
Difficoltà: IV° e V°
Versante: nord est
Lunghezza: 750 m
Accesso generale
Da Madonna di Campiglio, dal parcheggio di Vallesinella 1510 m per comodo sentiero passando per il Rifugio Casinei 1825 m si raggiunge dopo circa 2,00 ore il Rifugio Maria e Alberto ai Brentei 2180 m, oppure da Sant’Antonio di Mavignola per la Val Brenta (ore 3,30).
Accesso
Dal Rifugio Brentei 2180 m ci si porta sul fondo della Val Brenta salendo poi alla base della parete nord-est della Tosa mirando al più grande cono nevoso che si innalza ai piedi delle rocce. Si inizia l’arrampicata sul vertice del cono per un camino poco profondo sormontato da uno strapiombo (circa ore 1,20 dal rifugio).
Discesa
Dalla cima si può scendere dai gradoni rocciosi e pendii detritici scoscesi del versante sud-est, Via del Camino (via normale da est 25 m di II°) raggiungendo il sentiero per il rifugio Pedrotti alla Tosa, dal quale salendo dapprima alla Bocca di Brenta si ridiscende poi al Rifugio Brentei.
Materiali consigliabili
2 corde da 55 m, 12 rinvii, chiodi, martello, nuts e friends. Dotazione alpinistica completa.
Foto da: Dolomiti di Brenta di Gino Buscaini ed Ettore Castiglioni, “Guida dei Monti d’Italia” Club Alpino Italiano - Touring Club Italiano.
